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Il Congresso Nazionale di AMD Napoli 2017 sarà un appuntamento cruciale per la nostra professione. La parola chiave è: Innovazione a 360°. La diabetologia di oggi è infatti interessata da una cascata d’innovazione, tecnologica e farmacologica e, nel contempo, sta vivendo un momento molto sfidante sul piano del cambiamento organizzativo e professionale.

Per quanto riguarda l’innovazione terapeutica, abbiamo a disposizione farmaci e device che, solo fino a pochi anni fa, erano quasi impensabili e che ci danno l’opportunità di realizzare un’effettiva medicina personalizzata e di precisione, con un impatto decisivo sui risultati di efficacia clinica e sulle nostre performance.

Sul fronte del cambiamento organizzativo e professionale, è ormai assodato come il diabete sia un problema prioritario e complesso, penetrato nella nostra società in modo così pervasivo da richiedere nuove strategie di gestione, con il coinvolgimento di diverse figure professionali e l’impostazione di nuovi modelli organizzativi che però, attualmente, sono ancora poco chiari. L’unica certezza è che il sistema dovrà evolvere verso un approccio che assicuri risposte adeguate ai bisogni di cura della malattia e ai bisogni della persona.

Sono molteplici, quindi, le sfide con cui dovrà mettersi alla prova il moderno diabetologo: non a caso “complessità” è diventata la nuova parola d’ordine della nostra specialità.

E proprio con l’obiettivo di affrontare, preparati e propositivi, questa complessità, abbiamo voluto strutturare l’appuntamento di Napoli 2017 affinché sia una grande opportunità di crescita, evoluzione e networking, puntando sull’innovazione dei temi e delle modalità organizzative.

Accanto ad argomenti più tradizionali, parleremo di: farmaci innovativi, di un domani che è già alle porte (con microbiota e telemedicina), di tutte le novità sulla gestione e la cura delle complicanze, di cibo (ora caratterizzato dal binomio cibo-salute), di biodiversità, di diabete nel fine vita, di legalità ed equità del sistema, della logica dei big data, del ruolo di manager del nuovo diabetologo. Soprattutto ci focalizzeremo sull’empowerment del paziente, che va seguito affinché diventi artefice consapevole del proprio percorso di cura, ma anche sul self empowerment del professionista, che deve sforzarsi di analizzare i propri processi decisionali e gli eventuali bias da cui scaturiscono prestazioni inappropriate.

L’innovazione riguarderà anche le modalità organizzative del Congresso. Come dimostrano le sessioni speciali su temi di interesse comune con altri specialisti che potranno partecipare, ottenendo il riconoscimento di crediti ECM. Per la prima volta, quindi, il nostro Congresso sarà realmente coinvolgente per altre tipologie di professionisti e concretamente multidisciplinare. Crediamo fortemente che il nostro sviluppo sia anche legato alla capacità di ascolto e confronto con tutte le altre discipline.

Per i giovani sono previste sessioni interattive e molto pratiche che consentiranno loro di acquisire, in modo semplice e immediato, strumenti concreti di approccio sul campo. Oggi, dati i ventagli di scelta che le linee guida concedono al professionista lungo il percorso di cura, l’esperienza è fondamentale. Un’esperienza sui cui i giovani non possono ancora fare affidamento. Grazie alla discussione di reali casi clinici, queste sessioni di lavoro permetteranno loro di crescere grazie al confronto con l’expertise dei colleghi più navigati.

Last but not least, parleremo del valore della diabetologia, discutendo i risultati del nostro progetto Diabetes Intelligence (DIA&INT) e le sue possibili evoluzioni.

Ci auguriamo quindi di aver messo a punto un programma ricco di spunti e in grado di stimolare un confronto proficuo.

Vi aspettiamo numerosi!

Nicoletta Musacchio e tutto il Consiglio Direttivo Nazionale